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FURIOSO ORLANDO

Ballata in ariostesche rime per un cavalier narrante

 

Nuovo Teatro                             Teatro Stabile dell'Umbria
diretto da Marco Balsamo           diretto da Franco Ruggieri

presentano

Stefano Accorsi
in
FURIOSO ORLANDO
ballata in ariostesche rime per un cavalier narrante

adattamento teatrale di Marco Baliani liberamente ispirato
all'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto 

con
Nina Savary
disegno luci
Luca Barbati
costumi
Alessandro Lai
scene 
Bruno Buonincontri
regia
Marco Baliani

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LaRepubblica.it Blog
Accorsi a caccia di Angelica
di Anna Bandettini
http://bandettini.blogautore.repubblica.it/2012/02/25/accorsi-a-caccia-di-angelica/

MARCO BALIANI  diario prove
su FABER BLOG IlSole24ORE
http://faberblog.ilsole24ore.com/author/marco-baliani/

La7 tv - THE SHOW MUST GO OFF - 29/01/2012: STEFANO ACCORSI
http://www.la7.it/theshowmustgooff/pvideo-stream?id=i503958


Su REPUBBLICA.it TV
prove dello spettacolo con intervista a Stefano Accorsi e Marco Baliani
http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/stefano-accorsi-furioso-porta-in-scena-il-suo-orlando/86482/84871?ref=HREV-6

 

NOTE DI REGIA

Il campo di battaglia è allestito, eserciti di fedi diverse sono pronti ad affrontarsi, ma appena il canto parte, tutto si dissolve.

Basta che Angelica fugga a cavallo ed ecco che la Storia grande si sfalda e lascia il passo ad un infinito inseguimento di piccole ma dense vicende, l’un dentro l’altra avviluppate

Dal rocambolesco  proliferare di avventure e  personaggi che anima la gran giostra dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, ho scelto di seguire una sola traccia, quella che permette all’intero poema , fin dall’inizio appunto, di dispiegarsi e vivere, le orme che  Angelica lascia sul terreno, quella  è la traccia da seguire.

E’ come se da subito ci fosse un suono che accompagna tutte le storie, un galoppare di cavalli in corsa, in lotta, in inseguimento, in volo .

Tra i tanti spasimanti inseguitori, ce nè uno, Orlando, che va precipitando di canto in canto dentro una modernissima patologia, di cui Ariosto è ironicamente consapevole, la fantasmagoria dell’amore non ricambiato.

Il titolo stesso dello spettacolo rovescia l’originale dell’Ariosto, e mette al primo posto la furia dell’amore non corrisposto.

Orlando crede che per il solo fatto che è lui ad amare Angelica, lei debba essere sua, da sempre e per sempre, e non sopporterà che possa essere di un altro, specie poi quando scoprirà che l’altro non è nemmeno un prode cavaliere del suo rango ma un semplice soldato di fanteria.

Allora scatta la furia e la pazzia, la stessa che riempie le nostre quotidiane cronache, con donne che finiscono la loro vita per mano di uomini che dicono di amarle perdutamente.

Ma qui  gli inseguimenti e la gelosia e poi ancora la pazzia e la furia vengono risolti con la leggerezza della rima, del gioco  sonoro di citazioni e assonanze, con la soavità del volo, perchè le storie servono sì a parlare  del mondo ma anche a renderlo meno terribile.

Ecco dunque che i duellanti del nostro spettacolo non saranno i tanti paladini e cavalieri sempre attratti da sfide e tenzoni e furti di cavalli e di armerie altrui, ma saranno loro due, Angelica  e Orlando, oppure, a volte, con un’altra declinazione dello stesso tema, Ruggiero e Bradamante, uomo e donna insomma, loro si sfidano a singolar tenzone per mostrare i conflitti, le gioie, i dolori, i patimenti  che colpiscono come colpi di spada e di lancia, i cuori di chi ama, di chi crede di amare o di essere amato.

Nella nostra giostra anche le ottave dell’Ariosto sono state girovoltate, e altre ne sono nate, cercando di rendere più orale possibile l’impianto letterario, senza perderne la costruzione.

Monologando, narrando, melologando, digressionando, le rime ottave del grande poeta risuonano in sempre nuove sorprese, in voci all’ascolto inaspettate, in suoni all’orecchio stupiti.

Stefano Accorsi è al contempo molti volti e cuori e multiformi voci e diversificati corpi, ed è il cambio di registro interpretativo o vocale o ritmico a restituire il gioco ariostesco, i cambi improvvisi di narrato, le sospensioni, gli appuntamenti posticipati a riprendere il filo e il fiato, i flash back, i corto circuiti.

E al contempo, mentre è facitore di tante storie e volti, deve sempre sentir montare in sè la frenesia fantasmagorica di Orlando, come un vino che fermenta in non sicura botte.

A contrastarlo nel dire e a contrastarlo nell’essere uomo spasimante in perpetua corsa c’è la presenza di Nina Savary, che lo interpella, gli pone questioni, ne commenta le parole, a volte musicando un tema, a volte cantando, o suonando le sonorità sparse che occupano la scena di Bruno Buonincontri con un artigianato sonoro da rumorista radiofonico di un tempo, macchinerie che fanno mare e vento e tempesta e fiato di dragoni volanti, dello stesso color ocra e ruggine dei tendaggi, trapuntati di cuciture di diverse stoffe, che avvolgono tutt’intorno la scena.

A ricucire poi di una leggera malia il tutto ci sono le luci di Luca Barbati, che toccano i personaggi e le storie come farebbe una bacchetta magica spostandone le avventure, nei pochi metri reali dello spazio, in luoghi mitici, lontani, oppure ancora citando e facendo il verso a frammenti di cinema, di fumetti, di cultura pop.

Ogni tanto qua e là scappa una digressione, come succedeva anche all’Ariosto, e per un momento pare che non si stia parlando di guerre da noi troppo lontane, e che forse le anime palpitanti in questa giostra le conosciamo fin troppo bene.

Marco Baliani
http://www.marcobaliani.it/


Tournée
Ottobre, Novembre, Dicembre 2012: Lovere (Teatro Crystal), Gallarate (Teatro Delle Arti), Aosta (Teatro Giacosa), Fermo (Teatro Dell’Aquila), Terni (Teatro Secci), Foligno (Teatro Politeama Clarici), Gubbio (Teatro Comunale), Pisa (Teatro Verdi), Fano (Teatro della Fortuna), Fabriano (Teatro Gentile), Avellino (Teatro Comunale Gesualdo), Salerno (Teatro Verdi), Crema (Teatro San Domenico),
Legnago (Teatro Salieri), Pistoia (Teatro Manzoni), Empoli (Teatro Excelsior), Firenze (Teatro La Pergola), Savona (Teatro Chiabrera), Poggibonsi (Teatro Politeama), Chiusi (Teatro Mascagni), Lumezzane (Teatro Odeon), Bellinzona (Teatro Sociale), Bologna (Teatro Arena del Sole), Napoli (Teatro Nuovo).

Tournée
Febbraio, Marzo 2012:
Ascoli Piceno (Teatro Ventidio Basso), Castelfranco Veneto (Teatro Accademico), Padova (Multisala Pio X), Mestre (Teatro Toniolo), Bari (Teatro Showville), Roma (Teatro Ambra Jovinelli), Cagliari (Teatro Massimo), Sassari (Teatro Verdi), Recanati (Teatro Persiani), Urbino (Teatro Sanzio), Jesi (Teatro Nuovo), Correggio (Teatro Asioli), Pavia (Teatro Franchini), Milano (Teatro Elfo Puccini), Saronno (Teatro di Saronno), Perugia (Teatro Morlacchi). 

PRESS

Su REPUBBLICA.it TV
prove dello spettacolo
http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/stefano-accorsi-furioso-porta-in-scena-il-suo-orlando/86482/84871?ref=HREV-6

MARCO BALIANI  diario prove
su FABER BLOG IlSole24ORE

http://faberblog.ilsole24ore.com/author/marco-baliani/

domenica 22 gennaio 2012
Prima del personaggio, il corpo

http://faberblog.ilsole24ore.com/2012/01/prima-del-personaggio-il-corpo/

sabato 21 gennaio 2012
A te, spettatore, completare le immagini

http://faberblog.ilsole24ore.com/2012/01/a-te-spettatore-completare-le-immagini/

mercoledi 18 gennaio 2012
L’Orlando Furioso in sei metri per otto
http://faberblog.ilsole24ore.com/2012/01/lorlando-furioso-in-sei-metri-per-otto/

martedì 17 gennaio 2012  
Esercitare l’attenzione: un allenamento allo stupore per percepire il mondo come fosse sempre allo stato nascente
http://faberblog.ilsole24ore.com/2012/01/esercitare-lattenzione-un-allenamento-allo-stupore-per-percepire-il-mondo-come-fosse-sempre-allo-stato-nascente/


Class
Febbraio 2012

La Repubblica
17 Gennaio 2012

FLAIR
11 ottobre 2011

Theatre Magazina Corsera
15 settembre 2011

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Foto di Pino Le Pera   ( libere da diritti di pubblicazione )

Gallery

FURIOSO ORLANDO

Categoria: teatro
Anno di produzione: 2012
Durata: 85 minuti

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